Chi sono

Utente: corradopeli
Sono nato nel 1974 e risiedo a Medicina, città che i bolognesi attraversano mentre si dirigono verso il mare. Tra la via Emilia e la San Vitale. Tra la pianura e la collina. Tra la nebbia e gli ombrelloni. Tra due secoli. Mi colloco così. Sono giornalista e collaboro con diverse testate. ''La mia coscienza è la traccia 7 dell’ultimo album dei sigur ros" è il mio primo romanzo.

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venerdì, 27 febbraio 2009

Scelte esistenziali

L'acquisto di un black berry mi ha costretto ad una scelta esistenziale, una playlist selezionata da portare sempre con me.

Antefatto: non posseggo i-pod, semplicemente perché mi piace sentire il rumore della città e di tutto ciò che mi circonda, la musica in cuffia l'ascolto, ma solo in casa.
Ho circa 11.000 (undicimila) brani in mp3, ciò vuol dire che potrei stare circa un mese ad ascoltare musica ininterrottamente senza mai risentire lo stesso pezzo.

L'acquisto di un black berry, telefono ultra multimediale, mi ha fatto decidere di scegliere un po' di mp3 da portarmi accanto per eventuali viaggi in treno/aereo/corriera o momenti di tristezza e malinconia.
Avendo però una memoria limitata, da condividere con sms, mail, rubrica oceanica, foto delle vacanze e video stupidi, sono stato costretto a sintetizzare gli 11.000 brani in soltanto 50 pezzi, ovvero la crema della crema della crema della miglior crema mia personale.

Sono questi:

1979
Smashing pumpkins

Born slippy
Underworld

Black hole sun
Sound garden

Boys don’t cry
Cure

Bye Bye Bombay
Afterhours

Common people
Pulp

Drive
Paradise Motel

Everybody got to learn sometimes
Beck

Everything in right place
Radiohead

For what its worth
Buffalo Springfield

Given to fly
Pearl Jam

Glory Box
Portished

Guaranteed
Eddie Vedder

Into my arms
Nic Cave & the bad seeds

Jaqueline
Franz Ferdinand

Just can’t get enough
Depeche mode

Live forever
Oasis

Lonely girls
Lucinda Williams

Lost art of murder
Babyshambles

Love will tear us apart
Joy division

Mad World
Sacre

Nightswimming
Rem

Mr. Brightside
Killers

Outside
Staind

Panama
Ivano Fossati

Provider
Nerd

Quelli che ben pensano
Frankie hi nrg

Road trippin’
Red hot chili peppers

Saturday night
Suede

Seasons
Chris Cornell

Serve the servant
Nirvana

Sing
Blur

So beautiful
Simply red

Superstar
Sonic Youth

The logical song
Supertramp

This mess we’re in
Pj Harvey

Time for heroes
Libertines

Heroes
David Bowie

My generation
The Who

Wicked game
Chris Isaak

You know I’m good
Amy winehouse

Musa
Marlene Kuntz

Galaxy Bounce
Chemical Brothers

Hang me up to dry
Cold war kids

What’s your number
Cypress Hill

Buffalo bill
De gregori


Io sto bene
cccp


Trash
Suede


History song
The good, the bad & the queen


Golden Brown
The stranglers
postato da: corradopeli alle ore 27/02/2009 23:22 | link | commenti (2)
categorie: musica, playlist
sabato, 21 febbraio 2009

Mi piace ricordarli così

postato da: corradopeli alle ore 21/02/2009 00:41 | link | commenti
categorie: afterhours
mercoledì, 11 febbraio 2009

Appiah, t'hanno soltanto da piglià

Articolo tratto da Repubblica.it

A 28 anni (presunti) l'eroe del Ghana, il capitano non giocatore del paese che ha ospitato l'ultima Coppa d'Africa, è costretto a nascondersi per giocare al calcio. Stephen Appiah, talentuoso e potente centrocampista di Udinese, Parma, Brescia e Juventus, tre figli e moglie nel nostro paese, in questi giorni si sta allenando sotto mentite spoglie a Marbella, costa andalusa, con il Rubin Kazan, club dallo scorso novembre campione di Russia costretto dall'inverno rigido del Tatarstan ad allenamenti su una spiaggia spagnola.

Il peregrinare omerico del massiccio Appiah sta diventando una fuga segreta e protetta a causa della valanga di debiti che il ragazzo di Accra ha contratto ad ogni contratto firmato. L'ultima disputa legale è stata quella con l'ultimo club che lo ha assoldato, nel 2005, il Fenerbahce. La squadra di Istambul, per un'embolia a una gamba mal curata, "ha rischiato di mandarlo al creatore". Lo racconta il suo nuovo procuratore Luca Pagani, ex pr di discoteche lombarde. Alla fine Appiah ha chiesto 21 milioni di risarcimento ai turchi, comprensivi della Coppa d'Africa saltata in patria, e il Fenerbahce ha replicato con una "fattura danni" da 12 milioni per mancato rispetto del contratto.

Nella stagione 2008-2009 Stephen Appiah ha ascoltato una serie di timide offerte da parte di diverse società italiane: la Juventus, il Brescia, poi il Torino. C'è stato anche un affaccio da parte del Milan. Tutti, però, imbattendosi nel macigno della causa Fifa e in una pletora di richieste danni contro il giocatore incardinate in Italia, hanno salutato Stephen e la sua fama di cattivo pagatore. Non tornerà a giocare in Italia. Appiah, allora, ha deciso di raggiungere Londra per allenarsi con il Tottenham e, bruciato anche questo contatto, ha proseguito la fuga dal pignoramento indossando una nuova anagrafe in Spagna e immaginando un futuro nel campionato russo.

Tutta la storia del ragazzo di Accra è un racconto da clandestino. Giovane stella degli Hearts of Oak, arrivò poco più che bambino in maglietta a maniche corte all'aeroporto di Udine. Era febbraio. Gli misero addosso una tuta del club e lui, nei primi sei mesi, mangiò solo gelati perché non conosceva i cibi italiani né i loro nomi. I procuratori più accreditati del calcio ghanese raccontano che Stephen, come buona parte dei ragazzi d'Africa ansiosi di mostrarsi a talent scout stranieri, si fece cambiare il passaporto e abbassare di due anni l'età. Giunto in Italia, il talento si mise in luce per gol straordinari e leggendarie feste con ragazze ucraine. Ma, soprattutto, nuovi debiti. Lasciò senza un grazie lo studio Canovi e il suo primo mentore, quel Domenico Ricci che più di tutti conosce il calcio africano. Oggi l'ufficio gli ha chiesto 105 mila euro di provvigioni non saldate: la sentenza del tribunale di Roma è vicina. Approdato al nuovo procuratore, Santiago Morrazzo, riuscì ad abbandonare anche lui scordandosi del rinnovo del contratto che l'agente gli garantì con la Juventus (un milione e 800 mila euro) e le bollette pagate alla posta per non fargli staccare la luce. Il Tribunale di Roma ha stabilito che Appiah deve a Morrazzo 580.000 euro, ma poiché il calciatore non è mai raggiungibile l'unico risultato è stato che l'ex agente Fifa deve versare - per la sentenza a suo favore - 25.000 euro per i bolli all'Agenzia delle Entrate.

Già, Appiah è in fuga continua. La moglie e i tre figli vivono in una villetta con garage (e auto di lusso) sulla collina di Torino, ma lui ha eletto domicilio personale a Nichelino, nell'hinterland, in un casermone popolare abitato da extracomunitari senza permesso di soggiorno. Fuori dal suo "appartamento legale" non c'è campanello, nell'androne hanno sradicato le cassette della posta e l'ufficiale giudiziario, terrorizzato ogni volta che deve avvicinarsi a quel palazzo per recapitargli una raccomandata, ha stilato un rapporto di "irreperibilità strutturale". A Stephen Appiah ha chiesto i danni anche il vecchio padrone di casa di Torino, quello dei tempi della Juventus. Salutato dalla Triade, Stephen organizzò una festa d'addio all'Italia invitando la comunità ghanese e le solite ragazze ucraine: sfasciarono tutto sradicando lavandini, cessi e pure gli infissi. Le bottiglie di champagne - avrebbe scoperto il giorno dopo il padrone di casa - galleggiavano nello champagne. L'avvocato Mattia Grassani, che per tutte queste imprese difese e spesso salvò il calciatore, a sua volta non è stato mai pagato. E così ha chiesto 400 mila euro di arretrati riuscendo a farne sequestrare 40 mila.

Il bravo ragazzo con il destro preciso è cresciuto dentro una vita da clandestino e ora potrebbe portare la sua fuga nel freddo Tatarstan. Per non smettere di giocare al calcio e per non pagare i debiti.
postato da: corradopeli alle ore 11/02/2009 15:46 | link | commenti
categorie: calcio, juventus, appiah
sabato, 07 febbraio 2009

Blob d'annata



postato da: corradopeli alle ore 07/02/2009 00:16 | link | commenti
categorie: blob
giovedì, 05 febbraio 2009

Verona e poi Medicina

Questa è fatta dai Veronesi, poi faremo quella per i medicinesi.
Dj Frangetta Milano Verona is burning
postato da: corradopeli alle ore 05/02/2009 13:27 | link | commenti (1)
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