Premessa 1: non sono cattolico, o meglio, lo sono come tutti voi che siete stati battezzati, messi in comunione, cresimati e che si sono sposati in chiesa per non deludere nessuno. In qualcosa credo, altrimenti che tristezza... diciamo che non apprezzo tutto l’apparato che ci sta attorno, e soprattutto un dirigente tedesco.
Premessa 2: fino a qualche tempo fa non ero d’accordo con chi criticava aspramente l’Italia, lo ritenevo malato della sindrome l’erba del vicino è sempre più verde. Poi fai qualche giro e vedi altre realtà, poi capisci che non basta la buona cucina, e nemmeno il clima mite, per non parlare del campionato più bello del mondo, che improvvisamente scopri essere truccato.
Tutto ciò per potermi dire profondamente schifato di quello che sta accadendo all’università La sapienza di Roma, con le polemiche che hanno causato l’annullamento della visita del papa.
Voglio dire, cosa c’è di più liberale, democratico, stimolante, tollerante e giusto del lasciar parlare chi non la pensa come te?
Ho visto le immagini di ragazzi (e qualche professore) che si abbracciavano quando hanno saputo che la visita era annullata, un branco di pseudo contestatori del cazzo rimasti agli anni ’70 (che non hanno mai vissuto) felici per aver fermato la chiesa (che a dir la verità è rimasta ferma a molto prima degli anni ’70). Ricordate che fra 5 anni il 99% di voi con gli ideali che state portando avanti ci si spazzerà il culo, o forse le scarpe da 200 euro che vi sarete comprati grazie agli studi nella vostra università, proprio quella.
Ma lo sapete che quell’america che tanto contestate (e che contesto anch’io) ha permesso a Mahmoud Ahmadinejad di parlare all’università Columbia di New York, si è preso un po’ di fischi, è vero, qualche domanda scomoda, però è stato un esempio di democrazia.
Ma voi, lo sapete chi è Ahmadinejad?
Rispetto ad un anno fa sono cresciuto di 6 chili. Lo prendo come sintomo di benessere?