
Su internet ci passo parecchio tempo, veramente molto, per vari motivi.
Eppure, sarà perché non sono più un ragazzino, arrivo sempre lungo agli appuntamenti con la tecnologia che conta.
Tempo fa esplode la moda dei blog, tutti a scrivere, sembra che il mondo giri attorno ai diari virtuali, tutte le persone che contano hanno un blog.
Allora io che faccio? Mi faccio un blog, comincio a scrivere cazzate, spremendomi il cervello perché le idee scarseggiano e la mia vita non è poi così densa di avventure.
Ma quando ci sto prendendo la mano, e qualcuno mi lascia commento, ecco che leggo un articolo che mi dice che i blog sono roba da vecchi, tutti quelli “avanti” adesso sono su myspace.
Porca troia, allora via, carico armi e bagagli e mi trasferisco, ci metto un po’ ad imparare a modificare il template. Quindi inizio la mia campagna acquisti per avere un bel numero di amici.
Mi faccio proprio una compagnia di bella gente, con cui mia madre non mi farebbe mai uscire: Padre Pio, Moggi, Totò Riina, Gesù, Rocco Siffredi, qualche tettona americana, un certo numero di band strampalate ma valide, troiette in cerca di assatanati, tossici virtuali, poeti vivi e morti.
Insomma, sto entrando nel giro che conta quando leggo che myspace ha fatto il suo tempo. Soldi e successo sono Second Life. Dicono i guru dell’informazione.
Ci penso e ripenso, poi mi butto.
Entro con il nome di McHammer Winkler (Winkler come Henry Winkler, ovvero Fonzie), come avatar sono inguardabile, non ho soldi per comprarmi nulla. Giro in posti dove non c’è nessuno, e se c’è qualcuno, non mi parla.
Però non mollo. Finché non leggo un titolo su un giornale che dice che Second Life sarà superata da... non arrivo nemmeno in fondo al titolo. Basta. Non ne posso più. Arrivo sempre lungo agli appuntamenti che contano. Adesso mi fermo qui, mi concentro sul blog, e quando i blog torneranno di moda io sarò il più forte.