Chi sono

Utente: corradopeli
Sono nato nel 1974 e risiedo a Medicina, città che i bolognesi attraversano mentre si dirigono verso il mare. Tra la via Emilia e la San Vitale. Tra la pianura e la collina. Tra la nebbia e gli ombrelloni. Tra due secoli. Mi colloco così. Sono giornalista e collaboro con diverse testate. ''La mia coscienza è la traccia 7 dell’ultimo album dei sigur ros" è il mio primo romanzo.

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lunedì, 30 luglio 2007

Ce l'hai lo zio d'america?

In tanti hanno lo zio d’america, basta cercarlo.

Io no. Ho soltanto qualche parente nel sud della Germania e qualche altro nei pressi di Parigi. Mai visti.

Io però, ho lo zio di Cuba.

Ho uno zio che ha cominciato da giovane a saltare la cortina di ferro per andare in Ungheria. Seguo il football magiaro, diceva al padre. Mi curo questo principio di calvizie con delle medicine innovative, diceva alla fidanzata.

Poi il muro è caduto, ed è arrivato il mondo.

Allora via in  Venezuela. Ma qui le amicizie erano pericolose.

E allora cambio di rotta. Samba do Brasil.

Poi il voltone, la Tahilandia. Ma inglese e tailandese non sono lingue facili.

Così, dopo tanto peregrinare, eccolo scoprire Cuba.

Adesso vive lì, attorno alle stanze del potere.

Più avanti vi racconterò del mio zio di Cuba.

postato da: corradopeli alle ore 30/07/2007 16:01 | link | commenti (1)
categorie: america, cuba, zio
giovedì, 26 luglio 2007

Strana leggerezza...

Mi è già capitato di vivere questa situazione, avere talmente tante cose da fare, o meglio, talmente tante cose in sospeso, da restare bloccato a non far nulla per un pomeriggio intero. Ma invece di essere preoccupato, sono stranamente leggero e rilassato. Sarà l'estate, starò raggiungendo il mio nirvana?
Non penso, solitamente questa sensazione mi dura poche ore.
postato da: corradopeli alle ore 26/07/2007 19:11 | link | commenti (5)
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venerdì, 20 luglio 2007

Mi faccio influenzare!

Oggi strimpellavo i tasti del computer ascoltando alla radio un programma che nemmeno mi piace. I due disc jockey, parlando e straparlando, dicono c'è un sito dove puoi comprare un minuto. In pratica paghi e quel minuto sarà per sempre tuo.
Allora cosa succede, succede che un figlio della generazione X quale sono io, che sbatte la testa tra stronzate e cose serie, tra sogni e realtà, subito si dirige su quel sito.

La grafica è accattivante, vedo la foto di gente felice che ha comprato il suo minuto di gloria.
Vuoi che uno come me, che ha un sito, che ha un blog, che sta su myspace, e che ogni tanto gironzola su second life, vuoi proprio che uno come me non abbia il suo minuto di proprietà?

Mi registro. tutto bene.
Allora decido di acquistare (non conosco ancora il prezzo).
Però devo prima pensare quale minuto prendere, mica posso andare a caso e comprare magari quel minuto in cui mi stavo scaccherando davanti alla televisione.
Penso a quel giorno in cui caricai la mia futura moglie sulla panda nera e la portai all'autogrill Sillaro est a comprare le sigarette.
Era il 15 gennaio 1993, e saranno state circa le 17.15.
Ho deciso. le 17:15 di quel 15 gennaio 1993.

Mi dirigo a scegliere e PORCA PUTTANA, puoi comprare soltanto i minuti di quest'anno.
Mi sta già scendendo la catena.
Ma ormai sono carico, ricomincio a pensare.

Quand'è che ho imparato che stavo per diventare padre? Apro l'agenda, mi ricordo che quella sera avevo una cena con il mio esimio socio.
25 gennaio 2007, saranno state circa le 19.30, stavamo proprio per uscire e andare a cena in quel di Ferrara.
Allora vai, mi compro quel minuto, se è libero.

Provo. E' libero. Premo su BUY. Vado avanti, accettano Paypal e carta di credito, clicco su carta di credito e mi assale il dubbio del prezzo. Il dubbio è subito risolto, 2,60 euro. Cioè, mi compro il minuto più importante della mia vita per 2,60 euro. Un niente.

Evvai, già pregusto il momento in cui lo dirò a mia moglie. Così mi dovrò comprare anche QUEL minuto.
Metto tutti i dati della carta di credito e il sistema s'incespica, mi dice che sarebbe meglio se pagassi con Paypal.
Riprovo, come sopra.
Riprovo, come sopra.
Io non ho Paypall, ma sono talmente carico che vado subito a registrami e ad aprire un conto.

Faccio tutto e riparto con la trafila.
Mi dice che non trova una carta di credito associata al mio conto paypal.
Rimetto i dati. uguale, riprovo. uguale. torno alla carta di credito tradizionale. ancor niente.

Mi sudano le mani, ne ho già le palle piene, penso di telefonare al sito e dire che mi compro tutto l'anno.
E invece continuo. Arrivo a capire che il mio conto paypal deve essere autenticato, e che ci vorranno 4 giorni perché sia autenticato.

Allora desisto, e quel che peggio, fra 4 giorni non comprerò mai quel minuto, perché fra quattro giorni mi sarà passata la voglia di fare questa cazzata. Perché non mi andrà di dare nemmeno 2 euro a un coglione che ti racconta che ti vende il minuto più bello della tua esistenza.
Ma fatevi inculare, quei soldi che rubate dateli a chi ne ha bisogno, che quelli sì che vorrebbero qualche minuto in più.
postato da: corradopeli alle ore 20/07/2007 17:02 | link | commenti (5)
categorie: minuti, paypall, myminutes
lunedì, 16 luglio 2007

Caro Billy, da te non me lo aspettavo.

Ho già detto che odio le reunion dei gruppi musicali, perché sono soltanto frutto di necessità economiche.
Ho sopportato a fatica gli Stone Temple Pilots, giusto perché Weiland ha veramente bisogno di soldi.
Passino i Rage against the machine, anche se... viva la coerenza.
I Police sono roba per reparti geriatrici. Non me ne frega niente
I Genesis mi hanno sempre fatto schifo, e comunque Peter Gabriel se ne tiene alla larga.
E non continuo l'elenco, per tutti gli altri dico amen, facciano quel che vogliono.

Ma gli Smashing Pumpkins no. Per chi è cresciuto ascoltandoli dalla mattina alla sera, per chi ha consumato il mangiacassette dell'auto a suon di Zero. Per chi saltava in pista a Ca' de mandorli quando mettevano Today. Per chi pensa che 1979 sia la più bella canzone mai scritta. No.

Eccco, rivedere metà (anzi, 2 su 4) degli degli Smashing Pumpkins tornare sul palco e registrare un disco mediocre... insomma, cioè, uhm, cioè, poteva essere anche un capolavoro, ma non era meglio finirla là?


siamese dream
postato da: corradopeli alle ore 16/07/2007 20:11 | link | commenti (1)
categorie: musica, disco, smashing pumpkins, heineken, reunion, tarantula
mercoledì, 11 luglio 2007

L'alba dei morti viventi

Dato che ieri notte sono rimasto sveglio fino alle 2 del mattino per vedere come si salvavano dall'attacco degli zombie i protagonisti del film "L'alba dei morti viventi", e dato che, soprattutto, è un evento raro che io riesca a resistere davanti alla televisione oltre le 23, voglio fare alcune considerazioni su questo film.

1) Innanzitutto complimenti alla pfizer (sì, proprio quelli che fanno il viagra), il loro integratore vitaminico che mi bevo tutte le mattine sta dando buoni frutti.
2) I morti viventi nei vecchi film erano molto più lenti, deambulavano a mani alzate ed erano facili da schivare, in questo film invece corrono come Ben Johnson sotto dopa.
3) Perché i morti viventi non mangiano il cane?
4) Mia mamma da piccolo voleva radermi a zero perché diceva che poi i capelli sarebbero ricresciuti più forti. Non ha mai avuto il coraggio di farlo. Da qui deduco che se diventassi uno zombie lei non avrebbe le palle per spararmi in testa. Me la papperei in un boccone.
postato da: corradopeli alle ore 11/07/2007 14:00 | link | commenti (3)
categorie: cinema
venerdì, 06 luglio 2007

Big Fish

E' vero, è un film uscito da parecchio tempo, così come è vero che l'avevo visto tempo fa e mi ero ripromesso di consigliarlo, promessa non mantenuta, come mi succede spesso.
Poi mi è capitata tra le mani una canzone della colonna sonora e mi è tornato in mente, e mi sento obbligato, ripeto, obbligato, a dirvi di guardare questo film di Tim Burton.
Big fish rappresenta, a mio modestissimo parere, il cinema come andrebbe fatto.
Una bella favola da raccontare.

2003BF
postato da: corradopeli alle ore 06/07/2007 16:41 | link | commenti (1)
categorie: cinema, film, tim burton, big fish
martedì, 03 luglio 2007

Jarvis canta David

Jarvis Cocker era la voce dei Pulp, il gruppo più sottovalutato dell'ondata brit pop. Ora Jarvis Cocker è un personaggi super cult, qualsiasi cosa faccia va sui giornali e fa tendenza. Se ne vive a Parigi con moglie e figlia dove ha registrato un paio di album da solista, l'ultimo, intitolato "Jarvis", è da ascoltare assolutamente. Però qui vi posto una chicca, lui che canta Space Oddity di David Bowie.
postato da: corradopeli alle ore 03/07/2007 18:43 | link | commenti (1)
categorie:
lunedì, 02 luglio 2007

Harry potter e l'italia

Harry Potter, o meglio chi lo interpreta, ha dichiarato che i suoi miti italiani sono Gattuso e Garibaldi.

Bene, i miei miti inglesi sono Gascoigne e Robin Hood.
postato da: corradopeli alle ore 02/07/2007 12:03 | link | commenti (1)
categorie: italia, garibaldi, robin hood, gascoigne, gattuso, hary potter