Sono nato nel 1974 e risiedo a Medicina, città che i bolognesi attraversano mentre si dirigono verso il mare.
Tra la via Emilia e la San Vitale.
Tra la pianura e la collina.
Tra la nebbia e gli ombrelloni.
Tra due secoli.
Mi colloco così.
Sono giornalista e collaboro con diverse testate.
''La mia coscienza è la traccia 7 dell’ultimo album dei sigur ros" è il mio primo romanzo.
Correva il 17 novembre 1993, e assieme al mio caro amico Zico mi diressi al Vox di Nonantola per vedere gli Stone Temple Pilots, mi piacevano, anche se quell'anno, inevitabilmente, la mia testa vagava più verso Seattle, dove Cobain stava per fucilarsi.
E invece vidi, come già molti critici sostenevano, la migliore bestia da palcoscenico di tutti gli anni '90, quel Kurt Weiland che adesso, più morto che vivo si trascina nei Velvet Revolver di Slash.
Youtube aiuta a ritrovare certi momenti, e vi regalo una prestazione degli Stone Temple Pilots.
Io ce la sto mettendo tutta e ancora resisto a Sky e al digitale terrestre. Ma quando, come ieri sera, mi tocca vedere quasi ovunque gli speciali sulla Franzoni... allora penso che un abbonamento non sarebbe così speso male.
Ho passato l'infanzia e poi l'adolescenza e, successivamente, la quasi maturità, a suonare chitarre immaginarie, per poi dedicarmi concretamente (con scarsi risultati) alla batteria. Ma la chitarra continua a perseguitarmi, e ancora oggi, badando bene che nessuno mi veda, mi dedico a concerti e sleghi, inginocchiandomi e suonando con la bocca immaginarie fender o infuocate ibanez.
E adesso che l'Air guitar è diventata una moda, con tanto di campionati mondiali, mi sento un po' depredato da una mia passione. Ma non mi reputo secondo a nessuno. Questo video che vi mando è di uno dei campioni mondiali. Io, vi giuro, non sono da meno.
Tra viaggi di piacere e viaggi di lavoro non mi faccio mai mancare la presenza di un momento vip. Cominciai nel 2003 quando incontrai, a Mojacar, il celebre Sergio Volpini, direttamente dal primo grande fratello. Continuai con l'incontro, che non riuscii a documentare, con Yannick Noah, cleebre tennista francese degli anni '80, proprio a Parigi. L'anno scorso, di ritorno dal Sudafrica, non mi sono fatto mancare l'avvocato del Milan, Cantamessa, che in periodo di calciopoli era più famoso di molti attori.
Venerdì ero a Roma, per lavoro, in compagnia del mio esimio socio, quando ho incontrato...
Ho un amico, carissimo amico, nato proprio il 25 dicembre, del 1973, ergo ha 33 anni, di conseguenza, si avvicina la pasqua, con la sua dipartita. Per cui, dato per scontato che, vista la sua ignoranza, si farà trovare venerdì pomeriggio crocifisso in piazza, giovedì sera abbiamo organizzato la sua ultima cena, noi saremo rigorosamente in 12 e uno di noi, chissà chi, lo tradirà.
Siamo blasfemi? Penso di no, anche la chiesa farebbe bene a prendersi meno sul serio.